1996
Il Parlamento europeo definisce gli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti e ne sancisce l'importanza fondamentale ai fini di favorire l'integrazione e la coesione tra i Paesi comunitari. Al contenpo il Parlamento europeo chiede ai Paesi membri di garantire sulle strade europee un elevato standard di sicurezza.
1999
In Italia viene istituito il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (Lg. n. 144 del 17-07-1999) e si delega ai Ministeri competenti il compito di definirne obiettivi e modalità di sviluppo.
2001
La Commissione Europea pubblica: "White paper"
Obiettivo: dimezzare il numero di vittime entro il 2010.
Nel libro bianco "La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte", la Commissione evidenzia la necessità di effettuare valutazioni d’impatto sulla sicurezza e controlli onde individuare e gestire i tratti ad elevata concentrazione di incidenti. Inoltre fissa l’obiettivo di dimezzare il numero di decessi sulle strade nell'Unione europea entro il 2010.
Il Ministero dei Lavori Pubblici italiano emana la Circolare n. 3699 contenente le prime "Linee Guida per le analisi di sicurezza delle strade", che introduce anche in Italia i concetti di Road Safety Inspection / Review e Road Safety Audit.
2002
In Italia viene predisposto il primo Piano Nazionale della Sicurezza Stradale che fissa come principale obiettivo la riduzione del 40% del numero di morti e feriti entro il 2010, in accordo con il secondo programma per la sicurezza stradale elaborato dalla Commissione europea.
2003
La Commissione Europea pubblica: "Terzo Programma di azione europeo per la sicurezza stradale"
Obiettivo: 20.000 vite da salvare
La Commissione individua nell’infrastruttura stradale il terzo pilastro della politica di sicurezza stradale, esortando i Paesi membri a porre particolare attenzione alla manutenzione delle strade esistenti ed alla corretta progettazione dei nuovi interventi.
2008
Direttiva Europea 2008/96/CE sulla Gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali
Obiettivo: individuare strategie comuni per i controlli della sicurezza stradale
Il Parlamento europeo ed il Consiglio richiedono a tutti i Paesi membri l'istituzione e l'attuazione di procedure relative alle valutazioni d’impatto sulla sicurezza stradale, ai controlli sulla sicurezza stradale, alla gestione della sicurezza della rete stradale ed alle ispezioni di sicurezza.
2011
Il Presidente della Repubblica emana il Decreto Legislativo "Attuazione della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture" (D.lgs n. 35 del 15/03/2011).
Il presente decreto attua la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture attraverso la quale si rende obbligatoria anche in italia, per ora nella rete stradale transeuropea e in seguito per la rete di interesse nazionale e locale, l'istituzione di procedure di Valutazione di Impatto sulla Sicurezza Stradale (VISS o Road Safety Impact Assessment), il controllo e la validazione di progetti di infrastrutture (Road Safety Audit) a tutti i livelli di progettazione, la classificazione dei tratti ad elevata concentrazione di incidenti, la classificazione e l'ispezione di sicurezza (Road Safety Inspection) dei tratti della rete stradale aperti al traffico.






Sicurezza stradale