Il metodo RSIA (detto anche Valutazione di Impatto sulla Sicurezza Stradale - VISS) proposto dalla nuova direttiva europea 2008/96/CE e attuato dal D.L. n.35 del 15 marzo 2011, propone un’analisi della sicurezza stradale a tutto campo, da attuarsi nelle fasi di pianificazione e riassetto della viabilità e mirata non soltanto agli elementi soggetti a variazioni, ma ampliando l’analisi all’intera rete viaria e soprattutto a quelle infrastrutture che possono subire variazioni in termini di flussi di traffico e/o di funzione.
Obiettivi:
Assicurare l’integrazione della sicurezza sull’intera rete viaria in tutte le fasi di:
- Pianificazione
- Progettazione
- Esercizio
Benefici:
Garantire standard di sicurezza omogenei su tutta la rete stradale e sulle varie modalità di trasporto, compresa la viabilità pedonale, quella ciclabile e quella del Trasporto Pubblico, fornendo eventuali raccomandazioni anche sulle politiche di trasformazione/sviluppo urbanistico del territorio.
Processo di analisi:
Due differenti livelli:
Globale: l’analisi della sicurezza individua l’incidentalità per ciascun modo di trasporto tramite coefficienti che forniscono il tasso di incidentalità per unità di spostamento, in caso di variazione della ripartizione modale.
Specifico: l’analisi della sicurezza individua l’incidentalità tramite funzioni di prestazione ovvero tramite modelli previsionali dell’incidentalità stradale.






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